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		<title>winston a colazione</title>
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		<description><![CDATA[tutti i diritti riservati silvio berlingieri]]></description>
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		<title>non mi vuole bene nessuno</title>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.patapunf.com/img/2/18072007(001)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />se penso alla mia vita<br />la penso come se potessi viverla<br />avendo della musica di sottofondo,<br />e le cose che io vivo<br />non potrebbero essere come le vivo,<br />se solo potessi.<br /><br />perché gli occhi e le membra sono schiave dell&#039;orecchio,<br />e di ciò che l&#039;orecchio sente,<br />e di come lo sente.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/18072007%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />l&#039;udito è una cosa che è <br />tutte e nessuna,<br />perché le cose che senti di giorno<br />le senti anche di notte,<br /><br />no, <br />di notte le senti di più.<br /><br />e come nel buio si riconosce lo sguardo,<br />così, nel buio, la verità pone le sue barbe.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/19042008(006)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />eppure solo nel buio,<br />le bugie vivono più d&#039;una notte.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/19042008(007)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />la forza di ogni amicizia<br />è l&#039;illusione che è implicita nell&#039;amicizia stessa,<br />così come<br />la forza di ogni amore<br />è l&#039;illusione che è implicita nell&#039;amore stesso.<br /><br />ed alle volte il sentimento paga<br />ciò che l&#039;illusione ha speso.<br /><br />nell&#039;illusione il sentimento trova la sua forza,<br />come se una crepa nel cuore potesse esser letta come <br />una finestra rotta.<br />ed in effetti lo fa.<br /><br />il mistero del cuore,<br />il mistero del mio cuore<br />conosce la chiave della mia solitudine,<br />del mio essere così preso ed assente,<br />del mio essere così crudele e convinto,<br /><br />eppure<br /><br />mutevole e contraffatto,<br />sereno ed indifferente.<br /><br />io lo so perché nessuno mi vuole bene,<br />neanche io me ne voglio.]]></description>
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		<title>immacolato me, immacolato il mondo</title>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.patapunf.com/img/2/12042008(005)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />poso il mio palmo su una lettera scritta in bagno,<br />sento l&#039;umido e mi prudono tra le dita.<br /><br />poi su un&#039;altra, poi su un&#039;altra<br />e noto con piacere che non combacia con nessuna.<br /><br />io sono il prurito<br />e quello che rimane fuori.<br /><br />dentro di me ho lettere che nessuno conosce ancora.<br />dentro di me ho un mondo che il mondo non conosce.<br /><br />io sono il prurito che ha ancora da venire,<br />sono la zanzara silenziosa,<br />la penna che non scrive,<br />la tastiera che salta la &quot; &quot;.<br /><br />sono la corda stonata,<br />la cantante che si canta nella camicia,<br />il cocktail che non berrai perché è tardi.<br /><br />io sono quella melodia che ricordi e non ricordi.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/12042008(006)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />eppure la mia mano è sovrapponibile<br />a tutte le crepe<br />a tutte le macchie<br />a tutti i mattoni sbrecciati ed ancora funzionali.<br /><br />io sono la breccia nella tua memoria.<br /><br />troppo piccola e troppo grande:<br />troppo piccola per contare qualcosa<br />troppo grande per non servire<br />a quello che serve.<br /><br />immacolato me,<br />immacolate le mani,<br />immacolato il cero senz&#039;anima<br />che non puoi bruciare.<br /><br />che non puoi dimenticare.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/14092007(004)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />in anticipo sul peccato,<br />io ricordo tutte le facce,<br />ricordo tutte le mani <br />che ho stretto<br /><br />pretendendo quell&#039;ipoteca <br />senza garanzia di rientro<br />che ogni allegria richiede<br />che non è un&#039;ipoteca,<br />che non è allegria.<br /><br />ma tant&#039;è.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/14092007(001).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />e le dita come formiche<br />nelle luci senza ombre.<br /><br />fonti di cibo<br />strette in una morsa<br /><br />orrenda nella sua forza<br />splendida nel suo significato<br />senza possibilità di riscatto.<br /><br />perché se una ferita è un segno<br />che significato ha<br />senza un dolore condiviso?<br /><br />perché il mondo non ha ancora da venire:<br />è già venuto e riandato.<br /><br />c&#039;aveva da fare.<br /><br />il mondo s&#039;è dimenticato qualcosa<br />e l&#039;ha dimenticato dentro di te.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/14092007(005)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />dobbiamo mettere un appunto sul calendario,<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/14092007(006)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />dare un nome all&#039;assenza di Dio.<br /><br />ti ricordi?, guarda le mie mani.]]></description>
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		<title>è e non è</title>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.patapunf.com/img/2/08052008(001)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />con la penna in mano, intessuta tra le dita, riesco a battere, e batto veloce, con lo sguardo non focalizzato verso nulla, guardando e non guardando le dita che danzano sui tasti.<br /><br />studio e non studio, rifletto e non rifletto, riesco e non riesco.<br />e mi distraggo.<br /><br />è la testa, la testa che entra nella mia vita, ed alcune volte anche il pc non sta dietro alle cose che scrivo, e le leggo, quando le leggo, con un certo ritardo.<br /><br />come se fossi su un satellite.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/08052008(002)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />eppure, da lì. da lontano da dove sono, da dove anche la luce arriva con  un certo ritardo e tutti gli orologi sono avanti di cinque minuti, io sono. io sono libero.<br /><br />con la penna in mano, come un seme cattivo piantato in una terra che cresce altro. come un neo in una mano. come un caffé macchiato con l&#039;olio motore.<br /><br />eppure ce la faccio. io sono uno che nella vita ha preso sette. sette e basta.<br /><br />ma la cosa più grande è la capacità di sentire la vicinanza delle cose di cui hai bisogno quando queste sono vicine. e non sono per te.<br /><br />io adoro la penna intrecciata tra la pelle, che duole e non duole, che passa e non passa attraverso me.<br />per andare dove?<br /><br />lì dove io sono l&#039;olio motore che è nella mia carne, quel liquore di vita e pensiero che vive e non vive da solo dentro te. io sono qui e sono oltre.<br /><br />io sono il sangue che mi scorre nelle vene, blu come se scrivesse qualcosa e rosso come se avesse qualcosa da correggere.<br /><br />lì dove le amanti non si stancano di te, lì dove il corpo o non c&#039;è o è puro spirito.<br /><br />io sono qualcosa che non ho ancora sentito.<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/08052008%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" />]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.patapunf.com/cms/index.php?entry=entry081031-180000">
		<title>Quando. Dove. Perché. Chi, soprattutto - Hell &#039;o&#039; weed, cazzo che erba - </title>
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		<description><![CDATA[(Sentimenti ciechi e menti vuote.)<br /><br />§<br />Di quando cominciai a vivere, non mi ricordo. Forse è stato nella provincia disastrata di quel june on a river come dicono all&#039;anagrafe. Forse è coinciso con un evento che non so ancora contestualizzare, che non smette di fare male. Non ricordo, non ricordo. Ho visto tanti posti, ho parlato con tanta gente. Ho bevuto il loro vino. Ho amato di nascosto le loro donne. Le ho trombate nel cesso di una stazione, nel cesso di un locale, nella ritirata di un treno. Non ricordo neanche questo. O almeno così mi pare. E&#039; un giro di vite che non stringe ma slarga. Ciò che dovrebbe restare scappa e io non riesco a capire. Provo a mettere gli occhiali. <br />Un uomo che con un&#039;arte marziale della memoria non riesce a mettere a fuoco le storie e allora colpisce a caso la gente. Colpisce le ombre, con azioni convulse. Sembra volersi difendere. Sento un colpo violento, un pugno che non c&#039;è mi leva dei denti. Una luce mi proietta lontano. Scompaio.<br />Allora indosso un paio di guanti sulle mani animali così che le carezze paiano ovattate, innaturali. Non mie. Una paura per il mondo. Un fobico, ansimato, respiro che svuota i polmoni. Mi viene voglia di dormire. Ma non devo dormire. Devo andare a lavorare. Non ho i soldi per vivere, forse è per questo che non riesco a ricordare. <br />Allora mi viene un&#039;idea. E&#039; sempre così quando non riesco a ricordare e mi sembra di non avere una vita. Mi viene un&#039;idea. Qualcosa di nuovo per tappare. Colmare. Fingere di ricordare. Un posacenere pienato che non dovrebbe essere lì mi sguarda pensando &quot;Cazzo è ora di smettere, non credi?&quot;. Una mente allegramente in lutto va in vacanza in un posto che inventa di sana pianta. Si perde. Ma quando è successo?<br />Quando.<br />E&#039; successo nella terza primavera disegnata a mano appena sopra il neo a forma di tao rouge, sul dorso della prima tartaruga - che tutti conosciamo - di una nidiata nata in argentina da una madre amorevole e da un padre amato. Devotamente amato. E&#039; successo perché poteva succedere. E&#039; successo di colpo. Perché una rosa di universi generasse respiri e storie adagiate, supine su di un pavimento senza piastrelle. Contorcendosi dal dolore in una cucina vuota per la voglia di mangiare qualcosa di buono. Di caldo. Quando non c&#039;è. Quando dov&#039;è?<br />Dove.<br /><a href="http://www.patapunf.com/virtual/qui.htm" target="_blank" >Qui</a> ?, e per quale motivo? <br />Perché.<br />Una assoluta, ignobile, bastarda, semprevuota, disgraziata, inconcepibile e spontanea voglia d&#039;amare. Amare chi?<br />Chi, soprattutto.<br />Non ha mai avuto importanza alcuna.<br /><br />]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.patapunf.com/cms/index.php?entry=entry081013-000000">
		<title>motore di ricerca interno per immagini in situazione di crisi</title>
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		<description><![CDATA[Fame.<br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/01042008%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br />Voglia.<br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/100_2293%20(Small).JPG" width="360" height="480" border="0" alt="" /><br />Devozione.<br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/11122007%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br />Incompletezza.<br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/18062007%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br />Deviazione.<br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/22112007(004)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br />Soglia.<br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/23092006(001)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br />Sete.<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.patapunf.com/cms/index.php?entry=entry081006-000000">
		<title>Forse morire è così.</title>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.patapunf.com/img/2/17122006(012)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />Prendo due ibuprofen e vado a letto, questo giorno non mi piace. Mi nascondo, nascondo tutto e dormo, adesso. Questa notte si vedrà. Metto musica per sognare meglio. Perdo tempo nello scegliere un cd. Lo perdo. Sono tutti uguali. Alla fine ne prendo uno bianco, senza etichetta come gl&#039;altri e nell&#039;aria, finalmente, risuona qualcosa, la conoscevo bene, mi sembra. Ora non so più. Squilla il telefono, m&#039;alzo a rispondere. Hanno attaccato. Non mi spettino nemmeno per una cosa così, torno indietro e mi risdraio. Ascolto un pò di musica, cercando di ricordare almeno il nome della band, fallisco, prendo quasi sonno. Mi vien da dire Pupo. Suonano al citofono. Prendo la cornetta senza neanche smuovermi dal letto, nello schermo non c&#039;è nessuno. Nessuno. Faccio spallucce e poso l&#039;apparecchio voltandomi dall&#039;altra parte. Sguardo il soffitto girandomi di scatto, ho un headrush, mi sembra che si allontani dalla stanza. Che le mura si allunghino. Mi perdo in questa allucinazione, sempre avvolto dalle coperte e dalla musica. Penso :&quot;Mio dio! Sto diventando piccolino!&quot;, la cosa non mi disturba, ci fantastico su. Sono una comparsa in una fiaba che non ha sentito la campana. Dormo ancora nel mio letto e la fiaba è già alla fine. Mi sveglia qualcuno per andare a pagare le bollette, e mi rendo conto che sono in ritardo. Rido. Esco con la mente da quella fantasia. Qualcuno urla alla finestra, urla forte, mica grida ebbasta e dice :&quot;Scendi! Risolviamo questa cosa con le mani! Cacasotto! Vigliacco! Un tu mi dicevi che me l&#039;avresti fatta pagare?! Vieni gù che ti pago tutto, io! T&#039;offro pure iccaffé!&quot;. Non rido più e vado alla finestra. Sono quasi intimorito nell&#039;affacciarmi e sguardare fuori. Penso :&quot;Echeccazzo, mica diceva a me? A me diceva? E perché? Bruto!&quot; mi affaccio piano e non vedo nulla. Manco un vigile sotto casa. Mi siedo automaticamente sul letto come fosse stato accanto alla finestra, dietro le mie spalle. Cado. Non c&#039;era il letto. E neanche fuori c&#039;era nulla. Mi tocco a tergo e mi lamento, lancio pure un bestemmione variegato alla merda, non ottengo risposta. Mi spettino, mi scompongo. Sono frustrato. Arrabbiato. M&#039;agito. Poi alla fine mi placo, faccio un the e cambio musica. Prendo a caso dal cesto dei cd masterizzati e mi esce in mano l&#039;unico con un&#039;etichetta appiccicata. Niente. Un altro vuoto di memoria. L&#039;etichetta è vuota. Non riconosco nemmeno la melodia. Sembra un disco non mio, manco il cesto mi sembra di averlo mai visto, ora che ci penso. Metto le lenti e mi sguardo intorno: non è neanche casa mia. Sento le gambe che vacillano, sento le mani fredde che si intorpidiscono, la testa che mi gira e batte dal dolore. Il braccio mi duole forte e così il costato. Cado e faccio a tempo a mettere una mano al petto. Nel pavimento di marmo verde, lucidato con la cera, vedo poco una faccia, senza espressione. Vedo la schiuma che cola dalle labbra. Non mi riconosco, non connetto, dico :&quot;Aiuto questo signore qui sta morendo! E&#039; un infarto! Un infarto!&quot; Ma non esce proprio niente. Il fiato si strozza in gola. Inghiotto un po’ di saliva e trafelo. Quella schiuma è la mia. La stanza si svuota del tutto, anche dell&#039;aria che conteneva. La musica è finita e dalla finestra non viene vento. Non mi muovo. Ho paura di ricadere. Le palpebre si chiudono. Sento il sonno che mi copre. E&#039; dolcissimo quest&#039;abbandono. Non sento più la rabbia. Forse sto sognando. Forse no. <br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/17122006(013)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />Una eco:<br /><br /><br /><br />-:&quot;Scendi! Risolviamo questa cosa con le mani! Cacasotto! Vigliacco! Un tu mi dicevi che me l&#039;avresti fatta pagare?! Vieni gù che ti pago tutto, io! T&#039;offro pure iccaffé!&quot;<br />-:&quot;Scendi! Risolviamo questa cosa con le mani! Cacasotto! Vigliacco! Un tu mi dicevi che me l&#039;avresti fatta pagare?! Vieni gù che ti pago tutto, io! T&#039;offro pure iccaffé!&quot;<br />-:&quot;Scendi! Risolviamo questa cosa con le mani! Cacasotto! Vigliacco! Un tu mi dicevi che me l&#039;avresti fatta pagare?! Vieni gù che ti pago tutto, io! T&#039;offro pure iccaffé!&quot;<br />-:&quot;Scendi! Risolviamo questa cosa con le mani! Cacasotto! Vigliacco! Un tu mi dicevi che me l&#039;avresti fatta pagare?! Vieni gù che ti pago tutto, io! T&#039;offro pure iccaffé!&quot;<br /><br /><img src="http://www.patapunf.com/img/2/17122006(014)%20(Small).jpg" width="512" height="384" border="0" alt="" /><br /><br />Non rispondo, sto dormendo. Ripassate domani. Mica c&#039;è là fila fuori. Tzé.]]></description>
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