nulla di male 
nuoto nella ceramica
bollente
da giorni, stamane
il calore rallenta
il cuore e i polmoni
non trovano aria.
devo tirare un respiro:
mi sollevo un poco,
quel poco che basta
a che il calore
mi manchi.
nulla di male.
non uscirò di qui.

acqua nell'acqua
manca solo il desiderio
di qualcos'altro.
nulla di male
non uscirò di qui.

immergo la testa
e ascolto per bene
il suono senza nome
che contiene
il mio mare di ceramica.
in quel momento preciso
in cui penso a me che penso
in quel momento preciso
mi sento vivo.
e non ci trovo nulla di male.


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il niente (latte e resina di pino) 
sarebbe già qualcosa.

viversi addosso come pioggia sul mare.

tras-ferire su ogni passo delle aspettative più grandi e concrete di quelle che poggiavano sul passo precedente.

per ogni passo fatto.

illudersi di non conoscersi e di volersi scoprire attraverso un colpo di scena. vivere come pioggia in teatro.

creare auto traumi per vedere di scuotersi un pochino.

ergo:
esci.
fai danno.
scuotiti.
vediamo cosa c'è là sotto.





e là sotto c'è solo dolore e rabbia. se ci fosse il niente sarebbe già qualcosa.




la notte, l'altra notte, ha avuto dei tentacoli.




latte e resina di pino


ero nudo per strada
quando si mise a piovere
latte e resina di pino.
gocce ad aghi
feriscono la pelle
ed il sangue si mescola
al latte ed alla resina.



piano piano le suole
s'incollano alla strada
la stessa strada
che non avresti voluto fare
e a cui ora sei attaccato.



piano piano le labbra
s'attaccano alle labbra
la lingua al palato
e ai denti.
la stessa bocca
con cui non avresti dovuto parlare
e a cui da sempre sei attaccato.



non potrò mai lavare
il mio latte e la mia resina di pino.



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l’amore è l’infinito abbassato al livello dei barboncini 


- C’è l’amore Bardamu!
-Arthur, l’amore è l’infinito abbassato al livello dei barboncini , e ci ho la mia dignità, io ! gli risposi io.
-Vediamo te ! Te sei un anarchico, ecco tutto!”
Un furbastro, in ogni caso, lo vedete da lì , e tutto quel che c’era di avanzato in fatto di opinioni.
“L’ hai detto, smargiasso , che sono anarchico ! E la prova migliore, è che ho composto una specie di preghiera vendicatrice e sociale che adesso tu mi dici subito l’effetto che fa : ALI DORATE ! E’ il titolo !…” E allora gli recito: Un Dio che conta i minuti e i soldi, un Dio disperato, sensuale e brontolone come un porco. Un porco con le ali dorate che casca dappertutto, pancia all’aria, pronto alle carezze, è lui , nostro padrone . Baciamoci !


-senza parole-

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