ascolta 
scrivi bastardo.
scrivi come unghia nel legno,
come pugno sul muro,
come sangue sul mento.

sporcati le mani,
scava nelle carni,
trova il posto segreto dell'anima.
toccala.

apri la finestra,
trova il punto più nero
del cielo muto sopra di te.
toccalo.

ama come un pazzo feroce
che vive divorando la carne che ama
che più vivo si sente di fronte alla morte
con il sangue sul mento.

tocca le tue mani
le tue mani, toccare.
il quando dell'ora
il qui dell'io
il plasma privato.
ecco.
fermati.
non ti muovere.
ascolta.


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Cos' è ? 

E' un cielo che urla,
una molla che si rompe,
una rondine in terra,
ed una candela finita.
Un' autunno splendido ci irrora, cantando,
-"E' tempo della pace! "-.
Soffocato dal peso dei compagni,
l' inverno ci coprirà con il gelo ed i caduti,
ma quell' eburneo canto
lo ascolteremo,
sottovoce commenteremo:
"La terra ci è testimone ed è l' unica alternativa
alla miseria ",
in modulazione di frequenza.

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LE FIABE SONO UNA COSA CONCRETA - primo capitolo -  
- Una collana di parole. -
Introduzione
" Abcdefghilmno, puf! Eccomi: esisto...
Buonasera care "Orecchie " confidenti dei muri,
buonasera perchè immagino che sia sera da tutte le parti, così
come pare esserlo dappresso a me. Sembrava impossibile che qualcuno si
accorgesse di Voi, ma Voi siete sempre esistiti...solo raramente siete
stati chi avreste dovuto essere, come dire fra i muri giusti. Le leggende
su di voi, fanno sì che costituiate la spina dorsale della capacità
catartica del dramma , e la fonte, la materia prima di ogni Spettacolo
Animale. L' ho sempre creduto, non avrei potuto fare altrimenti. La realtà
è uno spettacolo Fruibile, anzi lo DEVE essere. Voi esistete ed
ascoltate i muri così come loro non vi hanno mai parlato
in prima persona. Siete sempre stati lì, a condividere con i giocatori
il paesaggio, le pause espressive ed i momenti della più templare
intimità, senza mai guardare negli occhi nessuno, senza essere
da nessuna parte...aldilà dei muri, anche Voi. Si arriva alla esperienza
dei "Sè " attraverso i muri (ormai l' avrete capito,
il muro è il corpo, la veste materiale dell' anima), confini che
danno denotazione . Confini che vi fanno così "incontrare
il Nulla " che coercitivamente organizzate all' interno dei Vostri
contesti valutativi nelle dinamiche del dialogo. Tutto qui e lì,
nell' esperienza e nelle opinioni, trova una fine Cartesiana ( una non-fine).
Un' eterno rifluire di valori e riflessioni che arricchiscono il mondo
di nuovi parti ed originali contributi alle Egemonìe di nicchia;
Voi che siete un mistero a cielo aperto, siete la prova ed insieme i primi
conoscitori incoscienti del Motore Immobile.
Siete la fiamma che lascia supporre la scintilla.
Non potendo conoscere solo voi stessi avete studiato gli altri: senza
una ignoranza primordiale non si và da nessuna parte, non ce n'è
motivo...voi lo insegnate.
No, non lo insegnate date spazio alla fantasìa piuttosto che deve
spiegare quel che succede... Lo "Mostrate Esistendo " in quel
Niente lì, fra un muro e l'altro.
La potenza delle Opinioni di un uomo si riflette nella consapevolezza
che una oggettività di pensiero è impossibile senza un'
Egemonìa di nicchia o di massa cui riferirsi per invocare lo spettro
della Condivisione che assenta alla nostra identità...bisogna creare
una Letteratura di Riferimento Necessaria per la Nostra Libertà.
Dobbiamo scrivere per essere liberi di attraversare le dogane della comunicazione.
Anche la certezza è una opinione ( nel senso che essa è
condivisibile ma non necessariamente ). Tutto ciò che ci
ostiniamo a chiamare epistemologìa, non è altro che una
specie di fondamento logico (che modo strano di chiamare le fiabe!) della
fiducia in noi stessi o in quello che facciamo. Comunque io narro all'
incirca sei ore della vita di "Sara " e dei suoi amici di sempre.
Ho usato le virgolette perchè "Sara " è il nome
che lei ha imposto agli amici, ed "Io " in prima, ehm, persona,
ma comunque tutti "qui " le vogliono un bene dell' anima.

[indulgete sui miei vent'anni]


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