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da dentro il tubo catodico dell'anima
03/31/08
avrei bisogno di una messa a punto,
avrei bisogno di qualcuno che mi smontasse
il cuore
ed i polmoni,
pulisse bene bene tutto il grigio
ed il catarro,
ricucisse tutte le ferite,
ricollegasse
per bene
tutti i nervi del mio corpo.
mi -
è questo il mio mondo
03/28/08
mi ritrovo spesso a fissare
gli angoli della strada.
prediligo le foglie morte e i kleenex arruffati
pieni di moccio e batteri
che riposano sui biglietti dell'autobus
e le cicche di winston masticate.
mentre sto riflettendo
guardo anch -
ma il mio pensiero è carne - teodicea #2
03/25/08
salve, io sono un vortice:
dematerializzo e rimaterializzo
ogni cosa che riesco a portare alla bocca
e di che succede nel frattempo,
tra la bocca ed il resto,
non so dire.
conosco mangiando e consumo le cose,
quando mi passano tra le mani.
-
istinto alla conservazione
03/21/08
tutto è cominciato quando ci hanno insegnato la progressione numerica
e ci hanno abituato a che una convenzione sia anche logica
indicando il primato epistemologico dei numeri arabi.
tutto è cominciato così
con una finestra aperta
che aveva la luce del sole
senza -
e non smettiamo di guardare nemmeno dormendo
03/17/08
il mondo si riflette in maniera spontanea
nello specchio dei nostri occhi
così come la nostra immagine
sfugge al nostro controllo
e da sé trova nuove carambole
dove rimbalzare.
non sai mai quanti occhi ti guardano
ed in che forma e modo gli arrivi -
l'io spezzato
03/13/08
passando le dita sulla fronte e la nuca
un capello si rompe
rimane impigliato tra il medio e l'anulare,
poi cade e lo perdo nella prospettiva indefinita
verso l'asfalto.
un terreno inesplorato,
il mio cranio.
non più familiar -
alle sei del mattino, la metropoli
03/10/08
alle sei del mattino, la metropoli
è in bianco e nero
e sembra vecchia
di vent'anni fà.
consumata dal vento gelido di tramontana
e tutto il resto
lì,
negli angoli.
ed invece corre così veloce,
inesorabile e monotona
-
io sono ad un passo da te
03/05/08
è stato un fruscio di rami esili e secchi,
qualcosa di naturale ed inopportuno
come un mal di testa,
una scompostura intestinale,
il moccio dal naso.
[more]
non lo so,
era rumore.
andavo semplicemente diritto,
dritto avanti a -
il mio occhio deforme
03/03/08
i colori del mondo
sono quelli che escono fuori
dai confini delle cose
perché gli occhi
hanno bisogno del nuovo,
dello stupore ingenuo.
solo quando sei di fronte
a ciò ch'è inconsueto,
deforme, alieno
sei di fronte ad una s
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da dentro il tubo catodico dell'anima
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